domenica 15 gennaio 2012
100 volte....zitti e Mutu!
Lo so, lo so, dovrei essere più obiettiva e scrivere del Cesena ogni volta, anche quando le cose non vanno al meglio (il che in questo campionato è -ahimè- moooooolto frequente), ma chissà perché con il calcio mi comporto nell'esatta opposta maniera di quello che facevo con il mio diario adolescenziale: lì la "sofferenza" emotiva e sentimentale era uno stimolo fondamentale per scrivere pagine su pagine di pensieri e riflessioni. Con il calcio, invece, mi risulta veramente difficile parlare del Cesena dopo una sconfitta, ad un passo dalla serie B, mentre mi riesce più semplice e più piacevole senza ombra di dubbio farlo in occasione di una vittoria. E poi diciamocelo, chissenefrega no? Oggi abbiamo vinto contro il Novara, un bel 3-1 tondo tondo che poteva anche essere un 4-1 se solo Candreva non avesse sbagliato il rigore, ed è d'OBBLIGO festeggiare. Nonostante il Lecce abbia vinto a Firenze (mannaggia!) e la zona salvezza sia ancora a 3 punti. E nonostante sabato prossimo si giochi all'Olimpico contro la Roma. Noi festeggiamo i 100 gol (che poi sono diventati 101) di Mutu e ci aggrappiamo a lui, con tutte le contraddizioni tipiche del tifoso: fino a ieri era un campione mancato, domani immagino che sarà il nostro salvatore, per poi ridiventare una delusione alla prossima inevitabile sconfitta. Ma d'altra parte questo è il bello del tifoso: a lui non si chiede coerenza né obiettività, oggi può dire nero e domani bianco che nessuno si sognerà mai di considerarlo pazzo...perché questo è tifare con il cuore, onde per cui la ragione spesso e volentieri si va a far benedire.
Io, nel mio piccolo, sono contenta di avere avuto una conferma: se non compro la partita su Sky il Cesena non dico vince, ma se non altro se la gioca. Già dallo scorso anno andava così, se solo mi azzardavo a comprare la partita arrivava una sonora sconfitta che mi lasciava doppiamente male (quei soldi, per pochi che siano, avrei potuto risparmiarmeli e utilizzarli in miglior modo). Sì, manteniamo salde tutte le nostre superstizioni, perché il tifo è questo, ti porta a credere in cose assurde, che nella vita di tutti i giorni anche tu ritieni assurde ma che in questo contesto specifico assumono tutto un loro valore. Che per una salvezza in serie A è un grandissimo valore!
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