lunedì 28 novembre 2011

Musica e ricordi

Amo la musica. Con la lettura è senza dubbio l'arte che meglio mi rappresenta anzi, che più fa parte di me. Fin da piccola, le canzoni hanno accompagnato i miei ricordi e ancora oggi se ripenso a certi momenti della mia vita, ad alcune lunghe estati dell'adolescenza, quasi sempre ci sono le canzoni a ritmare gli eventi.
La mia adolesenza l'ho trascorsa nei mitici anni '80. E intendo mitici proprio per la musica. Quanto mi piacevano le canzoni di allora! Lo so, alcune erano spesso e volentieri artificiose, e la moda che vi andava di pari passo era terribile, con quei ciuffi nei capelli, quei calzoni tenuti troppo corti, tra paninari, dark e altre follie del genere. A pensarci bene, per chi è stato adolescente negli anni '80, come me, non è stato subito facile trovare il proprio posto: dovevi in qualche modo far parte di un gruppo per poter contare qualcosa. In genere. Perchè io da questo punto di vista sono stata fortunata, ho avuto amici e amiche "normali" e nessuno di noi apparteneva ad un gruppo: eravamo noi il gruppo! Da qualche parte ho ancora delle foto di alcuni ultimi dell'anno di allora, orribili!! Tutti tirati, sembravamo la famiglia Addams....che ridere, mi sento più ragazzina ora che a quell'epoca, quando chissà perchè si cerca di sembrare più grandi e non si vede l'ora di diventarlo per davvero grandi. Finendo per vestirsi in modo un pò assurdo.
Ma la musica, quella la ricordo ancora. In terza media sul pullman che ci portava in gita a Trieste (un viaggio di un solo giorno che dalla Romagna aveva assunto dimensioni epiche) ascoltavamo Jump dei Van Halen e Big in Japan degli Alphaville. E poi c'erano i gruppi musicali, quelli che allora facevano andare fuori di testa le ragazzine: i Duran Duran, gli Wham!, gli Spandau Ballet. Musica commerciale che però non ho mai dimenticato, e ora che ho finalmente la possibilità di scaricare musica da internet tra le canzoni di oggi ci sono anche quelle di allora. Perchè sono la colonna sonora della mia adolescenza, l'età in cui si hanno mille speranze, mille sogni, e tutto deve ancora arrivare, nel bene e nel male. Me ne accorgo solo ora di come quel momento della vita sia pieno di forza ed energia. Peccato che si abbiano mille paranoie e non si riesca a viverselo al meglio, ma forse la magia sta anche in questo. E un pò di magia di quegli anni continuo a portarmela dentro, quella leggera brezza primaverile che ti fa sembrare tutto possibile.

sabato 26 novembre 2011

w la tecnologia!

Da ragazzina, quando frequentavo il liceo negli anni '80, non ero poi così male con la matematica e tutto quello che a quel tempo riguardava l'informatica, tanto che con mio babbo mi iscrissi anche ad un corso e ci comprammo il mitico Commodore 64. Poi, però, non sono più riuscita a stare al passo: faccio parte di quella generazione che si è trovata nel bel mezzo di una vera e propria "rivoluzione", quella informatica appunto, e che si è dovuta in qualche modo arrabattare per imparare ad utilizzare il pc non avendo però le basi. All'università, le prime tesine per gli esami (penso a Storia Medievale II) le battevo ancora con la macchina da scrivere, poi arrivata alla tesi mia zia aveva comprato un pc e decisi di imparare ad usarlo, se non altro per batterla io stessa e risparmiarmi un bel pò di soldi. La mia fortuna, come ho detto all'inizio, è stata quella di essere portata per la matematica e per le cose informatiche (nonostante tutto!) così in qualche modo ho imparato ad usare il pc da sola, correndo però anche dei rischi, come quella volta in cui la tesi era sparita dal mio dischetto (il floppy disk) e il panico si era impossessato di me ;)
Al lavoro arrivai che sapevo usare word ma non avevo quasi idea di cosa fosse excel, ricordo ancora che il docente di informatica (lavoravo presso un ente di formazione) mi prendeva in giro quando mi vedeva fare le tabelle in word, ma fu proprio grazie a quel suo sfottò che mi misi di impegno e imparai di excel quel tanto che poteva servirmi per lavorare.
Nel mio piccolo ho tentato di star dietro alle nuove tecnologie, ma mi sono persa, non ci sono riuscita, forse non ne ho avuto la voglia (che sia un segno della vecchiaia??) così che adesso guardo anche io con stupore i miei nipotini di 10 e 7 anni che con una naturalezza estrema accendono il computer o giocano alla play station. Quanto piacevano anche a me i video games quando ero bambina! Ricordo che in montagna si andava spesso a mangiare la pizza a Pejo con tutto il cuginame e tradizione voleva che dopo la pizza si andasse a terminare la serata nella sala giochi lì vicino. Mi divertivo tantissimo, sono cose che mi sono sempre piaciute, e mi piace anche pensare che i miei nipotini forse in questo hanno preso un pò da me, anche se so bene che al giorno d'oggi tutti, maschi e femmine, sanno giocare alla play station, è una condizione "sine qua non".
Giorni fa abbiamo finalmente deciso di mettere la linea telefonica in casa e con lei l'adsl: è stato un calvario riuscire ad installare il modem, mica perchè fosse difficile l'installazione in sè, ma perchè la connessione ad internet non si attivava e visto che inizialmente ho contattato un tecnico poco capace, prima di capire che fosse un problema di linea mi ha fatto cambiare il modem con un altro modello, solo per comprendere che anche con quello nuovo la connessione non si attuava.
Vabbè, problemi di tecnologia, che possiamo farci! Oggi non possiamo più pensare di vivere senza, ma mi piace pensare di poterne fare un utilizzo sano e consapevole, per non rimanerne soffocata.

sabato 12 novembre 2011

Si parte!

Oggi pomeriggio sono in casa da sola e così per scherzo ho provato ad aprire un mio blog, senza nemmeno poi sapere bene come lo utilizzerò: ma ero curiosa di provarci così eccomi qui a scrivere questo primo post.
Sono Antonella e ho da poco superato gli -anta.
Le mie più grandi passioni sono la lettura, i viaggi e il calcio, ma amo anche gli animali, la musica e scrivere.
Romagnola, mi sono trasferita da appena 10 mesi in Abruzzo, per cui attualmente il mio viaggio principale consiste nel conoscere sempre meglio questa bella regione, differente dalla Romagna ma anche per questo stimolante, nonostante le inevitabili difficoltà che un trasferimento può portare con sè, specie se fatto a 40 anni. Avrò modo di raccontare le mie esperienze e magari condirle con aneddoti divertenti, che di certo non mancano.
Per il momento...BUON VIAGGIO!