Amo la musica. Con la lettura è senza dubbio l'arte che meglio mi rappresenta anzi, che più fa parte di me. Fin da piccola, le canzoni hanno accompagnato i miei ricordi e ancora oggi se ripenso a certi momenti della mia vita, ad alcune lunghe estati dell'adolescenza, quasi sempre ci sono le canzoni a ritmare gli eventi.
La mia adolesenza l'ho trascorsa nei mitici anni '80. E intendo mitici proprio per la musica. Quanto mi piacevano le canzoni di allora! Lo so, alcune erano spesso e volentieri artificiose, e la moda che vi andava di pari passo era terribile, con quei ciuffi nei capelli, quei calzoni tenuti troppo corti, tra paninari, dark e altre follie del genere. A pensarci bene, per chi è stato adolescente negli anni '80, come me, non è stato subito facile trovare il proprio posto: dovevi in qualche modo far parte di un gruppo per poter contare qualcosa. In genere. Perchè io da questo punto di vista sono stata fortunata, ho avuto amici e amiche "normali" e nessuno di noi apparteneva ad un gruppo: eravamo noi il gruppo! Da qualche parte ho ancora delle foto di alcuni ultimi dell'anno di allora, orribili!! Tutti tirati, sembravamo la famiglia Addams....che ridere, mi sento più ragazzina ora che a quell'epoca, quando chissà perchè si cerca di sembrare più grandi e non si vede l'ora di diventarlo per davvero grandi. Finendo per vestirsi in modo un pò assurdo.
Ma la musica, quella la ricordo ancora. In terza media sul pullman che ci portava in gita a Trieste (un viaggio di un solo giorno che dalla Romagna aveva assunto dimensioni epiche) ascoltavamo Jump dei Van Halen e Big in Japan degli Alphaville. E poi c'erano i gruppi musicali, quelli che allora facevano andare fuori di testa le ragazzine: i Duran Duran, gli Wham!, gli Spandau Ballet. Musica commerciale che però non ho mai dimenticato, e ora che ho finalmente la possibilità di scaricare musica da internet tra le canzoni di oggi ci sono anche quelle di allora. Perchè sono la colonna sonora della mia adolescenza, l'età in cui si hanno mille speranze, mille sogni, e tutto deve ancora arrivare, nel bene e nel male. Me ne accorgo solo ora di come quel momento della vita sia pieno di forza ed energia. Peccato che si abbiano mille paranoie e non si riesca a viverselo al meglio, ma forse la magia sta anche in questo. E un pò di magia di quegli anni continuo a portarmela dentro, quella leggera brezza primaverile che ti fa sembrare tutto possibile.
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